CUCINA – COME ORGANIZZARLA – 2 – RECIPIENTI PER I PIANI COTTURA

Allora, cominciamo ad attrezzare la nostra cucina? 

Per cucinare, la scelta dei recipienti giusti può fare la differenza, sia per cucinare meglio, sia per risparmiare tempo. 

Non occorre riempirsi la cucina di pentole e padelle, l’importante è che, quelle che acquistiamo, abbiano determinate caratteristiche, e misure. Le più utilizzate vanno dal diametro di cm. 16 a quello di cm.  28 (le misure salgono di due in due cm.). Sarebbe buona norma averne almeno due per misura delle tipologie che usiamo di più. 

Non è semplice scegliere tra le decine di offerte sul mercato. 

Facciamo intanto una distinzione tra i recipienti per piani cottura, recipienti per il forno e recipienti per il microonde. 

Cominciamo da quelli per i piani cottura. 

L’incubo di chi impara a cucinare, in genere, oltre a quello di riuscire a realizzare la ricetta, è quello di bruciare quello che si sta preparando.

In nostro aiuto per fortuna ci sono moderni recipienti con fondo antiaderente, sempre più evoluti.  

Ora, come l’abito fa il monaco, la giusta pentola, in un certo senso, fa il cuoco… 

Ma i recipienti non sono tutti uguali. Andrebbero quindi preferiti quelli di alta qualità che, costano un po’di più, ma durano molto di più poi nel tempo. Su internet potete trovare molte guide all’acquisto, per la scelta delle marche migliori. Consiglio tuttavia di acquistare sempre prodotti italiani o europei, con certificato di garanzia, e specifica dei rivestimenti utilizzati, per evitare che, dopo pochi utilizzi, ve li ritroviate scortecciati o graffiati.. 

La caratteristica più importante è il rivestimento del recipiente. Il suo fondo deve essere spesso e multistrato, per diffondere uniformemente il calore e garantire la corretta cottura dei cibi ,senza che lo strato dove cuocere gli alimenti, si danneggi facilmente. 

Personalmente mi trovo molto bene con i rivestimenti in pietra, poiché hanno una perfetta antiaderenza e sono ideali per ridurre l’uso dei grassi.  Consiglio di scegliere recipienti accompagnati dalla descrizione dei materiali e dove si possono usare. 

Questo perché non tutti i recipienti vanno bene per tutti piani cottura. Per esempio, chi ha un piano cottura ad induzione, deve usare necessariamente i recipienti adatti. 

La cottura a induzione, molto di moda ultimamente, funziona elettricamente, la base cottura è in vetroceramica, e la tecnologia elettronica di cui sono dotati è sempre più all’avanguardia, permettendo di programmarne l’uso. 

Rispetto quindi alla cottura tradizionale, a parte il design sicuramente più elegante, si differenzia perché migliora i tempi di dispersione del calore, che sono inferiori a quelli a gas, con conseguente riduzione dei tempi di cottura ed offre anche una maggiore sicurezza, oltre a permettere una pulizia più agevole di quelli a gas. Il suo utilizzo tuttavia richiede un po’più di attenzione, rispetto al gas, la cui fiamma si può modulare più facilmente ed è più semplice da usare, anche se offre meno sicurezze. 

Infine, anche i coperchi dei recipienti hanno un loro ruolo. Preferibili, almeno per me, quelli in vetro con la valvola di sfogo del vapore, che riduce il rischio di fuoriuscita dei liquidi e schizzi sul piano cottura. 

C’è poi un altro sistema di cottura, specie per chi ha poco tempo e che garantisce risultati davvero ottimali per quasi tutti gli alimenti, specialmente per quelli che abitualmente richiedono cotture più lunghe, come i legumi sia freschi che secchi, le patate o arrosti vari. 

Parlo della “pentola a pressione”. 

Questa pentola, molto diffusa, permette di cuocere i cibi in maniera uniforme ed è dotata di un fondo spesso per garantire le lunghe cotture, con un coperchio ermetico. 

Il principio di questo tipo di cottura dipende dal fatto che, la chiusura ermetica, impedisce quasi completamente  la fuoriuscita di aria e vapore, permettendo quindi alla temperatura di ebollizione dell’acqua di essere superiore a quella di una comune pentola. 

Per regolare la fuoriuscita del vapore c’è un’apposita valvola di sicurezza, che emette un fischio quando il vapore fuoriesce. 

Se è presente anche il “cestello”, è possibile cucinare varie tipologie di cibo a vapore. Unico accorgimento importante è la pulizia della pentola e di ogni sua parte, dopo l’utilizzo, soprattutto della valvola e delle guarnizioni. 

Le attuali pentole a pressione, tuttavia, sono dotate anche di una seconda valvola di sicurezza, nel caso, per qualche ragione, l’altra valvola non funzioni correttamente.

Come esempio ecco alcuni tempi di cottura in pentola a pressione: 500 gr. roastbeef 30/35 min., 500 gr. pollo 15 min., 1 kg. pesce Persico  6/8 min., 1 kg.asparagi 10  min, 1 kg. patate intere 12/14 min., risotto 15 min, 500 gr. ceci o fagioli 40/50 min. ecc.

Termino questo articolo facendo presente in commercio ci  sono ache recipienti che si possono usare sia sui piani cottura, che in forno, avendo il manico estraibile. 

Per chi, come me, ha poco spazio, sono un buon compromesso per ottimizzare gli spazi a disposizione, in quanto possiamo usare il solito recipiente per entrambi le funzioni, senza metterne in mezzo altri. 

Ma del forno parleremo nei prossimi articoli… seguitemi…


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